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Sharkoon Skiller SGS20 • Recensione sedia da gaming

Recensione Sharkoon Skiller SGS20 • La migliore sedia di fascia media!

Ogni anno sono sempre di più le sedie da gaming che vengono presentate al grande pubblico e molti brand vedono questa occasione per proporre la propria soluzione agli utenti, talvolta combinando strafalcioni.

Acquistare una sedia di buona qualità è, tuttavia, una prerogativa se si vuole preservare lo stato della propria schiena, soprattutto se si sta seduti per svariate ore durante la giornata.

Ecco perché occorre tenere gli occhi su prodotti di aziende specializzate in quest’ambito, come Sharkoon, che da svariati anni propone sedie da gaming di ottima qualità ad un prezzo competitivo!

Recensione Sharkoon Skiller SGS20 • La migliore nella fascia media

Se ci segui da un po’, probabilmente avrai notato che non molto tempo fa abbiamo testato e pubblicato la recensione Sharkoon SGS40, la sedia da gaming top di gamma di Sharkoon.

Ebbene, finalmente abbiamo avuto modo di provare anche la sua seconda, la Sharkoon Skiller SGS20 e in questo articolo ti racconteremo la nostra esperienza e se valga o meno la pena di essere acquistata.

Il prezzo di questa SGS20 si aggira intorno ai 250 euro, il che la rende una soluzione molto interessante, a 150 euro in meno rispetto alla concorrente Titan Omega ma solo 50 euro in più rispetto a sedie senza brand.

È proprio il rapporto qualità/prezzo su cui fa leva Sharkoon e il risultato è molto interessante.

Recensione Sharkoon Skiller SGS20 • Unboxing e montaggio

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Nella scatola è presente tutto il necessario per mantenere contenuto l’ingombro ed alta la sicurezza nel trasporto, grazie ai pannelli in schiuma e all’ingegnoso incastro delle due strutture.

All’interno della confezione la sedia è riposta in due strutture separate, la seduta, con braccioli annessi e lo schienale.

La struttura inferiore invece va composta separatamente con le razze, le ruote, il pistone e la base.

È ovviamente presente il kit di montaggio che comprende giusto qualche vite, di diverse dimensioni e relativa chiave a brugola.

Il fatto di avere già i braccioli fissati fa risparmiare molto tempo per l’assemblaggio ma ugualmente, il tempo totale non supera i 20 minuti seguendo le istruzioni.

Recensione Sharkoon Skiller SGS20 • Specifiche tecniche

Recensione-Sharkoon-Skiller-SGS20-Specifiche-tecniche

In termini di specifiche tecniche per questa Sharkoon Skiller SGS20, è tutto riscontrabile sul sito del produttore ma giusto per farvi un’idea ti basti sapere:

  • La lunghezza dello schienale è di 80 cm, mentre la larghezza è di 56 cm.
  • La larghezza del sedile è di 55 cm, mentre la profondità è di 50.5 cm.
  • L’altezza minima di seduta ammonta a 47 cm, mentre quella massima a 57 cm.

Molte altre informazioni sono invece decisamente superflue ai fini pratici pertanto ti evito la perdita di tempo.

Recensione Sharkoon Skiller SGS20 • Specifiche tecniche

Come per la SGS40, anche per la Sharkoon SGS20 l’inclinazione dello schienale arriva al massimo a 160 gradi, non raggiungendo mai i 180°, anche se una volta reclinato lo schienale la sensazione è quella di essere paralleli al terreno.

Recensione Sharkoon Skiller SGS20 • Funzionalità

Recensione Sharkoon Skiller SGS20 • Funzionalità

Le funzionalità della Sharkoon SGS20 non sono molto diverse da quelle della sorella maggiore Sharkoon SGS40 anche se forse sono più povere rispetto a quanto potrai riscontrare acquistando una Secretlab.

Come la maggior parte delle sedie da gaming di questa fascia, anche la SGS20 presenta la possibilità di regolare l’altezza della seduta, oltre che l’inclinazione, ed anche la tensione dell’inclinazione dello schienale, per chi ama dondolarsi o mettersi comodo per la visione di un film.

In aggiunta sono presenti le funzionalità applicate ai braccioli, che sono quasi interamente regolabili, ossia:

  • possiamo spostarli più avanti o indietro;
  • possiamo cambiarne l’angolazione, interna o esterna;
  • possiamo cambiarne l’altezza rispetto la seduta.

Non è, inoltre, presente una regolazione della tensione lombare integrato nello schienale, trattandosi di una feature appartenete a sedie di fascia ben più alta e, del resto, ad un costo notevolmente maggiore.

Recensione Sharkoon Skiller SGS20 • Materiali e comodità

Recensione Sharkoon Skiller SGS20 • Materiali e comodità

Come al solito, Sharkoon soddisfa sempre con la qualità costruttiva dei propri prodotti, e questa Sharkoon SGS20 non è da meno.

La struttura è molto solida e le plastiche di copertura dei giunti sono di ottima qualità e non generano alcuno scricchiolio fastidioso, come capita su sedie di alcuni competitor.

Viene a mancare leggermente il concetto di solidità quando parliamo dei braccioli, che sono piuttosto laschi e fanno rumore al minimo movimento, cosa che però non va ad inficiare sul regolare utilizzo della sedia.

Nonostante questo modello sia rivestito in tessuto, la qualità è davvero buona e non fa perdere il senso “premium” dato dal rivestimento in pelle.

A livello di comodità siamo davvero al pari di sedie ben più costose, grazie anche all’ampia seduta, che consente posizioni meno tradizionali e al largo schienale che non costringe la schiena come capita nelle sedie da racing.

In confezione sono compresi anche due cuscini, uno cervicale, piccolo ma comodo, con un elastico che lo sostiene allo schienale, ed uno lombare, che, nonostante la grande comodità e l’importante sostegno dato alla schiena, essendo sprovvisto di elastici o supporti, è sempre in una posizione precaria e spesso cade quando ci si alza.

Anche la struttura inferiore, delle cinque razze su cui si poggiano le ruote, è pratica e fluida da manovrare, consentendo una maggiore ergonomia nonostante l’ingombro non sia proprio esiguo.

Recensione Sharkoon Skiller SGS20 • Conclusione e giudizi

Recensione Sharkoon Skiller SGS20 • Conclusione e giudizi

Se hai letto l’intero articolo, probabilmente ti sei fatto un’idea sulla Sharkoon Skiller SGS20 e magari è pure la stessa nostra.

Si tratta di una sedia da gaming che collochiamo nella fascia media che però non ambisce particolarmente alla fascia alta.

Al contempo è un’alternativa decisamente più economica rispetto alla Secretlab Omega, con la quale compete a livello di dimensioni e pubblico.

Le funzionalità purtroppo non danno un plus a questo prodotto, lo rendono semplicemente standard per il target di riferimento.

La qualità ed affidabilità che Sharkoon è in grado di trasmettere con i suoi prodotti non viene a mancare, che è il vero motivo per cui valga la pensa scegliere questa sedia rispetto a molte altre.

Il prezzo di 250 euro è un’ottimo punto di partenza per accaparrarsi una sedia da gaming di tutto rispetto, soprattutto considerando che molti prodotti senza brand arrivano a costare anche 200 euro.

È una sedia dalle dimensioni piuttosto generose e dalla grande comodità e dopo più di un mese di utilizzo posso affermare che la differenza rispetto a sedie di fascia più bassa si fa sentire e quei 100 euro in più hanno senso di essere investiti.

Al contrario, non sono convinto che la differenza di 150 euro con sedie più blasonate, tipo Secretlab possa essere giustificata.

Certo, ha dei difetti, come il cuscino lombare precario e i braccioli fin troppo traballanti ma siamo sicuri che gli ingegneri sapranno trovar rimedio a queste piccole incertezze con la prossima versione.

Matteo Dei maddalena

Mi chiamo Matteo Dei Maddalena, ho 23 anni, abito a Mestre (VE), sono laureato in Economia e Commercio presso Università Ca' Foscari Venezia, ho la passione per il marketing, per la creazione di contenuti digitali e per il mondo dell'elettronica e PC hardware

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