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EPOS H3 Pro Hybrid • Le peggiori cuffie Sennheiser

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Non capita spesso di recensire un prodotto e trovarsi con le mani legate nel doverlo sconsigliare assolutamente. Oggi ci avviamo verso la recensione delle EPOS H3 Pro Hyrbid, delle cuffie da gaming wireless ibride.

Saremmo più contenti che i nostri partners ci fornissero sempre articoli validi, ben posizionati nel mercato e con prezzi onesti. Purtroppo non sempre è così, ed in casi come quello che stai per scoprire, è corretto nei confronti dei lettori ma anche del produttore, mettere in luce criticità abnormi.

Recensione EPOS H3 Pro Hybrid • Un salto nel vuoto per Sennheiser

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Cos’è EPOS? Sennheiser, brand di assoluto valore e riconosciuto universalmente come uno dei leader del settore dell’audio per il PC, ma anche per l’attrezzatura da studio e per musicisti, ha fondato EPOS, la sua divisione da gaming.

Oggi testeremo le H3 Pro hybrid, delle cuffie da gaming wireless ibride, con connettività non soltanto per il PC ma anche con dispositivi bluetooth. In altre parole delle cuffie “tuttofare”.

Sarà questo il caso in cui però il “tuttofare” si rivela fumo negli occhi dei fruitori? Purtroppo si: queste sono le peggiori cuffie da gaming che abbiamo testato in anni di esperienza nel settore dell’Hardware e del gaming.

Scopriamo rapidamente quali sono le funzioni e le specifiche tecniche di questo prodotto, passando poi a considerazioni di più ampio carattere, che metteranno in risalto le criticità gravi che compromettono in modo assai evidente il prodotto.

C’è da dire che non siamo stati gli unici a rimanere delusi da queste cuffie: anche su Amazon la media recensioni è la più bassa che abbia visto su un prodotto dal costo di quasi 300 euro.

Recensione EPOS H3 Pro Hybrid • Contenuto confezione

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Cosa c’è all’interno della confezione delle H3 Pro Hybrid di EPOS?

  • Manuali di istruzione
  • Cavo audio per console GSA30
  • GSA H3 Pro USB wireless
  • Cavo di estensione USB
  • Cavo di alimentazione USB Type-C

La confezione è carina dal punto di vista estetico, solida e tiene in sicurezza le componenti presenti al suo interno.

Recensione EPOS H3 Pro Hybrid • Specifiche tecniche & Funzioni

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L’obiettivo per cui nascono queste cuffie è sicuramente tanto encomiabile quanto controverso: le H3 Pro Hybrid sono delle cuffie ibride, con possibilità di connessione di molteplici device contemporaneamente.

Ciò che frena in partenza questo prodotto tuttavia è proprio questo. Sono delle cuffie con struttura e design palesemente da gaming, chi vorrebbe utilizzarle in ambienti pubblici o su un treno, collegandole al proprio smartphone? Probabilmente nessuno. E le ragioni non sono esclusivamente estetiche, ma anche di qualità del suono.

Sebbene queste implementino la tecnologia Active noise cancelling (ANC), che funziona in maniera adeguata, hanno una qualità di riproduzione musicale appena sufficiente. Ma a questo giungeremo nei paragrafi a seguire. La funzione ANC è supportata dalla presenza di un secondo microfono predisposto a tale uso.

Le cuffie implementano Dolby Surround 7.1 attivabile tramite tasto o sul software dedicato, che come qualunque virtualizzazione vista su cuffie stereo, è scadente e da dimenticare.

Ma quantomeno questo è un aspetto comune che riguarda praticamente qualunque modello di headset da gaming stereo, con Surround virtualizzato.

La batteria è quotata dall’azienda per 30 ore di gioco continuo. C’è da dire che l’ANC impatta davvero molto sulla durata della batteria, ed è uno strumento che in casa può anche essere lasciato disattivato.

La compatibilità dell’headset è assicurata con Plastystation4, Playstation 5, Nintendo Switch e chiaramente PC, nonché dispositivi dotati di bluetooth come smartphones.

Il prezzo ufficiale è di 279 euro circa, allo stato attuale, ed il prodotto è coperto da garanzia ufficiale di 2 anni.

Recensione EPOS H3 Pro Hybrid • Design, materiali e comodità

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Il design dell’headset come già anticipato è forte, aggressivo, rispetto alle più comuni cuffie per ascolto musica. Infatti è difficile immaginarsi le H3 Pro Hybrid come cuffie al di fuori dell’ambito gaming.

Sono presenti in tre colorazioni: nero (che in realtà è un blu scuro), bianco e verde.

La qualità costruttiva dell’headset non è male, ma se ricordiamo la cifra che stiamo spendendo, chiaramente le considerazioni da fare a riguardo cambiano completamente. La struttura è quasi completamente in plastica, per carità, plastica di buona qualità, ma pur sempre plastica.

L’archetto è flessibile e resistente, ben guarnito di tessuto che lo rende comodo per la testa.

I pulsanti presenti sono disposti in posizioni non del tutto comode, e quello per la regolazione del volume è scomodissimo (si tratta di una rotella disposta sul lato delle cuffie).

Il microfono non è facilmente regolabile, come tanti dispositivi di questo tipo, risulta difficile bloccarlo in una determinata posizione (per via del materiale di plastica rigida elastica con cui è fatto).

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Questo può essere facilmente rimosso, e reinserito. E’ magnetico quindi queste operazioni saranno molto semplificate. Al suo posto si potrà mettere un piccolo coperchietto, pensato per l’utilizzo non da gaming dell’headset.

I padiglioni sono piccoli, tra i più piccoli che abbia provato. Qualcuno con le orecchie più grandi rispetto alla media potrebbe ritrovarcisi scomodamente. Non possono essere reclinati per poggiare le cuffie intorno al collo. Rimangono in una posizione che quindi rende le cuffie ingombranti e goffe qualora volessimo adagiarle sulle nostre spalle come spesso accade quando non le stiamo utilizzando.

Sempre i padiglioni sono in memory foam molto soffice. Offrono un isolamento acustico buono.

Abbiamo capito come la peculiarità di queste cuffie da gaming EPOS sia il mix di funzioni e idee interessanti, accompagnate da una realizzazione spesso deludente.

Recensione EPOS H3 Pro Hybrid • Qualità del suono e del microfono

Veniamo a quello che reputo da sempre il punto imprescindibile nella valutazione di un paio di cuffie da gaming, da studio, per ascolto musica o di qualunque genere si voglia: la qualità audio.

Sotto questo punto di vista ci saremmo aspettati decisamente di più. Abbiamo a che fare con un prodotto che sfiora i 300 euro di prezzo. Per una cifra simile la qualità audio sarebbe dovuta essere impeccabile.

Ebbene invece, le cuffie hanno parecchi problemi audio, tra cu i soprattutto un’equalizzazione pessima, che rende il prodotto peggiore di come potrebbe potenzialmente rendere.

Queste cuffie sono ben lontane dal concetto di bilanciamento corretto e ponderato delle frequenze audio che costituiscono lo spettro di riproduzione. Non sono cuffie netre, come d’altronde nessun headset da gaming, non devono esserlo, ma devono avvicinarcisi in minima parte.

L’equalizzazione è talmente tanto sbandata da restituire un audio compromesso, diverso da quello effettivo, con basse poco presenti, e con diversi dB di boost sulle medio alte, che rendono l’audio gracchiante, aggressivo ma sporco, impreciso, niente a che vedere ad esempio con la riproduzione audio delle cuffie Sennheiser normali. Delle HD599, che costano 1/3 del prezzo, hanno una riproduzione audio cento volte più legittima e veritiera.

Recensione-EPOS-H3-Pro-Hybrid-Qualità-del-suono-e-del-microfono

Tutte le considerazioni fatte riguardano il profilo “flat” dell’audio [che di flat ha ben poco n.d.r].

Non prendiamo certo che le EPOS H3 Pro Hybrid facciano lo stesso lavoro, però non possono snaturare e viziare l’audio ad un punto tale da non renderlo riconoscibile rispetto l’originale.

Inoltre abbiamo notato la presenza di un hissing, un fischio ad alta frequenza, esclusivamente nel padiglione destro, facilmente percettibile sia durante la riproduzione di musica a basso volume, che quando non vi erano contenuti in riproduzione.

Questo rumore bianco, ad alta frequenza, che in gergo tecnico si chiama hissing, ha reso di fatto le cuffie inutilizzabili, aldilà della qualità audio non convincente.

Si tratta sicuramente di un problema dovuto all’unità difettosa, eppure non è un caso isolato il nostro: abbiamo trovato più testimonianze di simili difetti del padiglione. Ciò significa che il controllo qualità in casa EPOS è davvero pari a zero.

Unica nota positiva: la qualità del microfono, è sicuramente superiore rispetto la maggioranza dei prodotti da noi testati finora.

Recensione EPOS H3 Pro Hybrid • Software e comandi

Unico paragrafo della guida in cui posso esprimermi a pieni voti e con positività (al netto del mio stupore) è quello riguardante il Software.

Il Software EPOS è uno dei migliori che abbia testato per il mondo delle cuffie per PC: esteticamente accattivante, semplice da utilizzare e molto intuitivo, nonché funzionale e pratico.

I profili audio integrati fanno schifo, soprattutto quelli per la musica, che vedono protagonista un’equalizzazione scellerata ed ai limiti del consono sulle alte e sulle basse frequenze.

Per rendere queste cuffie utilizzabili bisognerebbe avere una buona consapevolezza acustica tale da effettuare un’equalizzazione per compensare al pessimo lavoro fatto a priori da EPOS.

Le cuffie sono dotate di uno smart button regolabile tramite software per la gestione audio.

Recensione EPOS H3 Pro Hybrid • Conclusioni

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E’ la prima volta in oltre 7 anni di storia del nostro blog in cui mi trovo ad atterrare in maniera così pesante un prodotto: non è certo un piacere per noi esprimerci così negativamente, ma è un obbligo farlo quando necessario, nel rispetto dei nostri lettori e con la speranza che questa ed altre recensioni simili possano aiutare EPOS nel capire quali siano stati i passi falsi commessi.

Nella lineup di prodotti EPOS sembrerebbe ci siano molte alternative infinitamente più valide, recensite bene anche da fruitori ed esperti del settore. La nostra sfortuna è stata quella di aver iniziato con quello che possiamo universalmente riconoscere come il prodotto più fallimentare della loro intera produzione.

Il prezzo di acquisto di 279 euro è scellerato in relazione alla qualità audio proposta: basti pensare che con la metà del budget riusciamo ad acquistare numerosi headset gaming wireless molto più bilanciati e validi, come ad esempio le HyperX Cloud II Wireless, alcuni modelli di Fnatic, diversi modelli di Logitech, ma anche Razer e così via.

Senza poi contare che riusciremmo facilmente ad acquistare delle cuffie come le HD599 ed affiancarle ad una scheda audio esterna di qualità come può essere la Focusrite 2i2, spendendo esattamente la stessa cifra. Sono molteplici le soluzioni più valide, anche in casa EPOS, come le H6 Pro, che seppur non testate direttamente in prima persona dalla nostra redazione, vantano di una differente reputazione.

Unico raggio di sole per questa recensione l’ottimo software e la buona qualità del microfono.

Il prezzo non fa la qualità, ma dev’essere la qualità a fare il prezzo.

Luca Storia

Luca Storia è un professionista a tutto tondo, Co-Founder di MiglioriPc.it, al quale si dedica a tempo pieno da ormai diversi anni. Oltre a dirigere il programma editoriale dell'intera redazione è anche abile nelle pubbliche relazioni ed è uno specialista della Search Engine Optimization (SEO). Si destreggia anche magistralmente nella creazione di contenuti grazie alle sua preparazione in fotografia, grafica tradizionale o vettoriale e video-making.

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