Con quest’articolo vogliamo guidarti alla scelta del miglior monitor per PC che possa rispondere alle tue esigenze.
Infatti, se il tuo monitor per pc da gaming o da lavoro inizia a dare problemi o, più semplicemente, vorrai godere dei nuovi schermi capaci di assicurare risoluzioni altissime, dimensioni dei pannelli importanti, design accattivanti, immagini nitide e pulite, sarà necessario sapere quali sono i migliori modelli in commercio.
La scelta del monitor per PC è infatti molto delicata perché vi sono tante variabili da tenere in considerazione e soluzioni d’acquisto presenti sul mercato, che andremo a elencare alla fine dell’articolo per darti un ulteriore aiuto nella scelta del prodotto che risponde meglio alle tue esigenze.
Ti ricordiamo, prima di procedere con l’elenco dei monitor suddiviso per dimensione e risoluzione, che la scelta della miglior scheda video è fondamentale per la resa video, soprattutto nei giochi.
nitor per PC: sarai tu, dopo aver letto questa guida, a scegliere ciò che risponde meglio alle tue esigenze.
Migliori monitor da 24 pollici (1080p)
In questa prima sezione avrai a che fare esclusivamente con i migliori monitor PC da 24 pollici. Abbiamo già dedicato una guida ai migliori monitor da 24 pollici ma, in questa sezione, riprenderemo parzialmente il discorso rimandandoti al contenuto dedicato per ulteriori approndimenti.
In questa fascia di prezzo potrai trovare monitor per pc dal buon rapporto qualità/prezzo, ideali un po’ per tutti gli usi, con delle limitazioni inevitabili sotto alcuni profili.
È consigliabile non salire troppo di risoluzione rispetto al cosiddetto Full HD. Pannelli superiori al 1080p, offriranno sicuramente una risoluzione migliore, ciò nonostante per l’occhio umano è difficile riuscire a notarne la differenza.
LG 24MS550
Se stai cercando un monitor entry-level per l’uso quotidiano, l’LG 24MS550 offre caratteristiche adeguate per attività da ufficio e intrattenimento leggero.
Questo modello da 23,8 pollici presenta un pannello IPS con risoluzione Full HD (1920×1080), garantendo angoli di visione ampi e una buona riproduzione dei colori. Il refresh rate raggiunge i 100Hz.
La luminosità tipica è di 250 cd/m² (i cosiddetti Nits), con un contrasto statico di 1000:1 e copertura colore NTSC 72%.
Il monitor integra due altoparlanti da 2W, utili per un uso base senza necessità di casse esterne. Le opzioni di connettività includono 2 porte HDMI 1.4 e un’uscita audio da 3,5 mm. Il supporto è regolabile in altezza e inclinazione, con compatibilità VESA 75×75 mm, offrendo flessibilità nell’installazione.
In sintesi, l’LG 24MS550 è un monitor funzionale per chi necessita di un display affidabile per compiti quotidiani, senza esigenze grafiche avanzate.
AOC Gaming 24G2SP
L’AOC 24G2SP è un monitor da 23,8 pollici Full HD (1920×1080) con pannello IPS, adatto al gaming entry level.
Offre un refresh rate fino a 165Hz, tempo di risposta di 1ms (MPRT) e supporto a FreeSync Premium e G-Sync Compatible, utili per ridurre tearing e stuttering.
La luminosità raggiunge i 300 cd/m², con contrasto statico di 1100:1 e copertura sRGB al 125%, sufficiente anche per un uso grafico amatoriale.
Integra 2 speaker da 2W e un buon numero di connessioni: 2 HDMI 1.4, 1 DisplayPort 1.2, 1 VGA e uscita audio da 3,5 mm.
Il supporto è completamente regolabile e compatibile VESA 100×100, rendendolo flessibile anche in configurazioni multi-monitor.
Samsung Odyssey G4 (S25BG400)
Il monitor Samsung Odyssey G4 (S25BG400) rappresenta senza ombra di dubbio la soluzione ideale per il gaming competitivo ad alto refresh rate, per tanti motivi.
Primo fra tutti, il pannello è un’unità da 25 pollici Full HD, con una frequenza di aggiornamento di ben 240Hz, di tipo IPS.
Un pannello da gaming dunque che non rinuncia a una certa qualità di visione, ma che per essere sfruttato al meglio per il gaming, richiede una scheda grafica in grado di spingere così tanti frame al secondo.
Il pannello garantisce tempi di risposta veramente bassi, pari a 1 ms, è compatibile con FreeSync e G-Sync, e in più, è certificato HDR10.
Non mancano tutte quelle tecnologie di ottimizzazione come Eye Saver Mode per ridurre l’affaticamento visivo, Flicker Free, Low Input Lag Mode e Black Equalizer. Permette inoltre di essere ruotato in verticale e regolato in altezza per un comfort di visione ottimale.
Il Samsung Odyssey G4 offre infine HDMI 2.0 e DisplayPort 1.2, oltre che ingresso jack audio da 3,5 mm.
ASUS ProArt PA247CV
Se non intendi acquistare un monitor pensato ad hoc per il gaming, poichè hai la necessità di utilizzare il PC a scopo professionale, avrai sicuramente bisogno adatto a questi scopi, e l’Asus ProArt PA247CV può essere adatto alle tue esigenze.
Si tratta di un monitor da lavoro da 23,8 pollici con risoluzione FullHD 1080 IPS, un refresh rate di 60 Hz e tempi di risposta pari a 5 ms.
Il vero punto di forza di questo monitor è la sua fedeltà cromatica. Il pannello infatti raggiunge una copertura sRGB del 100% e un delta E inferiore a 2, il che lo rende ideale per un utilizzo professionale, fatto di fotoritocco o editing video.
Il monitor dispone di due ingressi DisplayPort 1.2, HDMI 1.4, un ingresso USB-C, jack audio da 3,5 mm e un hub USB formato da ben quattro ingressi USB-A 3.2 Gen 1.
Migliori monitor da 27 pollici (1440p)
Passiamo adesso invece in rassegna alcuni dei migliori monitor per PC da gaming e per uso tradizionale dalle dimensioni di 27 pollici.
Ti ricordo che puoi leggere la nostra guida ai migliori monitor da 27 pollici per approfondire l’argomento.
Ovviamente questi prodotti avranno un costo decisamente superiore in quanto si tratta di pannelli migliori e di dimensioni maggiori.
Rispetto ai monitor da 24 pollici però, la risoluzione 1080p comincia a non essere più l’ideale con pannelli di queste dimensioni, in quanto non sono presenti abbastanza PPI. Il risultato sarebbe un immagine sgranata e poco nitida. Meglio quindi preferire i monitor con risoluzione 1440p.
Gigabyte GS27QC
Il Gigabyte GS27QC si propone come un’opzione accessibile per chi cerca un monitor curvo da 27 pollici con una configurazione pensata per il gaming. Il pannello adotta una tecnologia VA con risoluzione QHD (2560×1440), capace di offrire una buona resa in termini di contrasto e definizione dell’immagine.
La frequenza di aggiornamento arriva fino a 165 Hz, con un tempo di risposta di 1 ms (MPRT), parametri adatti a sessioni di gioco dinamiche. Sul fronte delle funzionalità, sono presenti Flicker-Free, modalità Low Blue Light, e FreeSync Premium per una sincronizzazione più fluida con le GPU compatibili.
Per quanto riguarda la connettività, il GS27QC è dotato di una DisplayPort 1.2, una porta HDMI 2.0, jack audio da 3,5 mm e supporto VESA 100×100, per facilitare il montaggio a parete o su bracci dedicati.
AOC Gaming Q27G3XMN
L’AOC Gaming Q27G3XMN è un monitor da 27 pollici che punta sul rapporto tra definizione e fluidità, grazie a un pannello VA a tecnologia MiniLed con risoluzione QHD (2560×1440) e refresh rate fino a 180 Hz. Il tempo di risposta MPRT di 1 ms lo rende adatto a chi gioca con titoli frenetici e cerca reattività costante.
Interessante il supporto all’HDR1000, non comune in questa fascia di prezzo, con un picco di luminosità adatto a sfruttare contenuti ad alta gamma dinamica. Non manca il supporto al Freesync per una sincronizzazione ottimale con le GPU compatibili.
Sul fronte delle connessioni, troviamo due porte HDMI 2.0, una DisplayPort 1.4 e l’uscita audio da 3,5 mm. Il pannello include anche Flicker-Free e Low Blue Light, per limitare l’affaticamento visivo durante le sessioni prolungate. Altoparlanti integrati assenti, ma il supporto regolabile consente una buona personalizzazione.
ASUS ROG Strix OLED XG27AQDMG
Con il modello ROG Strix OLED XG27AQDMG, ASUS propone un 27 pollici pensato per chi gioca in WQHD e cerca un pannello OLED reattivo e ben calibrato. Il refresh rate da 240 Hz e un tempo di risposta dichiarato di 0,03 ms lo rendono adatto anche ai titoli più veloci, mentre il supporto al G-Sync contribuisce a ridurre tearing e stuttering con GPU Nvidia.
Il pannello è uno dei pochi OLED che restituisce una buona gestione della luminosità in ambienti poco illuminati e restituisce colori saturi e convincenti. A completare la dotazione troviamo una discreta copertura HDR, il software ASUS per la gestione del monitor e una connettività composta da una DisplayPort 1.4, due HDMI 2.0 e un hub USB con due porte Type-A.
Mancano gli speaker integrati, ma la base regolabile consente una buona ergonomia in ogni setup. Chi resta sul formato 1440p e cerca un OLED competitivo, troverà qui una proposta solida.
Asus Proart PA278QV
Se non hai alcun bisogno di un monitor da gaming, e l’utilizzo che fai del PC prevede prevalentemente editing di foto e video, l’Asus Proart PA278QV può fare al caso tuo.
Dimenticati di linee aggressive e accattivanti, led, o elevati refresh rate. Qui siamo al cospetto di un monitor dall’aspetto sobrio, ma ben curato, in grado comunque di fare un’ottima figura.
Il pannello è un’unità 27 pollici con risoluzione 1440p 2K, con un refresh rate pari a 75 Hz, più che sufficienti per un utilizzo professionale del computer.
In questo caso, la fedeltà cromatica è una parte fondamentale e il monitor di Asus, garantisce una copertura sRGB del 100% e un delta E inferiore a 2.
Il monitor dispone di tutte le uscite necessarie per un utilizzo professionale. Sono presenti infatti un ingresso HDMI 1.4, DisplayPort 1.2 e mini DisplayPort, jack audio da 3,5 mm e quattro ingressi USB-A 3.2 Gen 1.
Migliori monitor da 32 pollici
Ed eccoci arrivati ai migliori monitor per PC da 32 pollici, ovvero i più adatti per chi cerca principalmente un pannello grande, una qualità d’immagine nitida e ad alta risoluzione.
Ti ricordo che abbiamo dedicato, come sempre, una guida all’acquisto dei migliori monitor da 32 pollici, cui ti rimando per ulteriori consigli.
Ci tengo a precisare, inoltre, che i pannelli 1080p da 32 pollici non verranno presi in considerazione, in quanto hanno una risoluzione troppo bassa per delle dimensioni così grandi.
LG UltraGear 32GS75Q
L’LG UltraGear 32GS75Q si colloca tra le proposte più solide per chi cerca un monitor da 32 pollici orientato al gaming, senza puntare a cifre fuori scala. Il pannello è un’unità IPS con risoluzione QHD (2560×1440), progettato per coniugare una buona densità di pixel a un angolo di visione stabile.
La frequenza di aggiornamento raggiunge i 180 Hz, con compatibilità sia FreeSync che G-Sync, caratteristiche che ne facilitano l’integrazione con configurazioni basate su schede grafiche Nvidia o AMD. È supportata inoltre la modalità Flicker Safe, utile per ridurre lo sfarfallio dovuto al refresh rate variabile.
Dal punto di vista delle connessioni, il monitor include due ingressi HDMI 2.0, una DisplayPort 1.4, e il consueto jack audio da 3,5 mm. La base consente l’orientamento in modalità verticale, utile in ambienti di lavoro o per chi gestisce più display.
Samsung Monitor Gaming Odyssey Neo G7 (S32BG750)
Con il Neo G7 (S32BG750), Samsung propone un 32 pollici curvo pensato per chi gioca in 4K. La risoluzione UHD (3840 x 2160) si combina con un pannello VA a curvatura 1000R, mentre il refresh rate raggiunge i 165 Hz, con tempi di risposta pari a 1 ms.
Questo modello sfrutta la tecnologia Mini LED con 1196 zone di local dimming, elemento che incide sul contrasto dinamico e sulla gestione della luminosità nei contenuti HDR, anche grazie al supporto allo standard HDR2000.
Sono presenti le tecnologie di refresh rate variabile FreeSync e G-Sync, utili per ridurre tearing e stuttering in fase di gioco.
In termini di connettività, il monitor include due HDMI 2.1, una DisplayPort 1.4 e uscita audio da 3,5 mm. Completano il quadro un supporto regolabile in altezza, rotazione e inclinazione: è un monitor ideale sia per giocare al PC
MSI MPG 321URX QD-OLED
L’MSI MPG 321URX QD-OLED si posiziona nella fascia alta dei monitor da gaming, pensato per chi cerca un pannello 4K da 32 pollici senza compromessi tecnici. Il pannello OLED a 240 Hz, con tempi di risposta estremamente contenuti, offre un’esperienza fluida anche nelle situazioni più concitate in gioco.
La qualità dell’HDR e la fedeltà cromatica sono curate al punto da renderlo adatto anche per la produzione di contenuti, grazie a una gestione del colore precisa e a un’elevata profondità visiva.
Sul fronte della connettività, troviamo una DisplayPort 1.4, due ingressi HDMI 2.1, una USB-C e un hub USB che consente anche l’accesso all’app GAMING INTELLIGENCE di MSI, utile per monitorare e gestire le impostazioni direttamente dal desktop.
Completa il pacchetto una copertura di garanzia di tre anni, per chi desidera investire in un display solido e ben equipaggiato anche nel lungo periodo.
Questo prodotto va assolutamente accompagnato ad una delle migliori schede video presenti in commercio per poter rendere al massimo delle sue potenzialità!
Asus ProArt PA329C
Se la la velocità del pannello non è fondamentale per te e intendi acquistare un monitor grande, con un’ottima qualità cromatica adatto a scopi professionali, l’Asus ProArt PA329C è sicuramente la miglior soluzione disponibile in commercio.
Il pannello 4K 14 bit a 60 Hz offre una copertura sRGB del 100%, 98% DCI-P3, 100% AdobeRGB e un delta E inferiore a 2, per una fedeltà cromatica eccellente. La certificazione HDR 600, e la luminosità massima pari a 400 cd/m2 infine rendono questo monitor il sogno di ogni professionista.
Tra le tecnologie di ottimizzazione dell’immagine, spiccano sicuramente il VRR, Flicker Free, Low Blue Light e il Picture in Picture, oltre che tecnologie proprietarie di Asus, come ProArt Hardware Calibration, che insieme all’omonimo software disponibile per Windows, permette di personalizzare gestire e salvare differenti profili colore.
Sono presenti tre ingressi HDMI 2.0, un ingresso DisplayPort 1.2, USB-C e un hub USB formato da ben cinque porte USB-A 3.2 Gen 1.
Miglior monitor PC • Come sceglierlo

Abbiamo visto insieme i migliori modelli ordinati per dimensione del pannello, ma quali sono gli altri parametri che devi prendere in considerazione per scegliere un monitor?
Anzitutto bisogna valutare la configurazione da gaming che intendi approcciare: più potente essa sarà, più potrà ambire a risoluzioni alte senza trovarsi costretti a disattivare le opzioni grafiche più pesanti per aumentare gli FPS.
L’elaborazione di processi grafici (anche minimi), infatti, riverbera i suoi effetti sull’esperienza del gioco e nella resa su schermo. Oltre al processore da gaming e la memoria RAM, va assolutamente presa in considerazione la scheda video da inserire nel PC: più alta sarà la risoluzione, più sarà difficile per una GPU mantenere un framerate fluido e costante.
Ogni prodotto ha infatti i suoi pro e i suoi contro: vediamo ora diverse caratteristiche tecniche per ogni tipo di pannello, per cercare di aiutarti nella scelta del tuo fedele compagno di gioco o di ufficio.
Risoluzione monitor PC
La risoluzione del monitor per PC indica il numero di pixel presenti in orizzontale e verticale all’interno di un pannello.
Un monitor, infatti, è composto da tanti pixel che possono essere immaginati come punti luminosi che vanno a formare l’immagine intera.
Un display da 27″ full HD avrà le stesse dimensioni di un display da 27″ con risoluzione 1440p, ma molti meno pixel / punti che definiscono le immagini mostrate.
Da questa semplice spiegazione potrai desumere che maggiore sarà dunque il numero dei pixel e maggiori saranno i dettagli.
Ti riporto in breve le risoluzioni standard di monitor, tv, videoproiettori, smartphone e tablet.
| Standard Video | Descrizione | risoluzione dello schermo (pixel) | rapporto d’aspetto | Profondità di colore (bpp) | frame per secondo |
|---|---|---|---|---|---|
| 480i | Video a risoluzione standard NTSC a 60 Hz interlacciato | 720×480 (345 600) | 3:2 (1,5:1) | 24 bpp | 30 |
| 480p | Video a risoluzione standard NTSC a 30 Hz progressivo. | 720×480 (345 600) | 3:2 (1,5:1) | 24 bpp | 30 |
| 576i | Video a risoluzione standard PAL a 50 Hz interlacciato | 720×576 (414 720) | 4:3 (1,33:1) | 24 bpp | 25 |
| 576p | Video a risoluzione standard PAL a 25 Hz progressivo. | 720×576 (414 720) | 4:3 (1,33:1) | 24 bpp | 25 |
| 720p | Formato video HDTV 1280×720 a 60 Hz progressivo. Esistono anche le varianti a 24, 25, 30 e 50 Hz. Chiamato HD Ready | 1280×720 (921 600) 1360×768 (1 044 480) 1366×768 (1 049 088) | 16:9 (1,78:1) | 24 bpp | 50-60 |
| 1080i | Formato video HDTV 1920×1080 a 60 Hz interlacciato. Esiste anche la variante a 50 Hz. | 1920×1080 (2 073 600) | 16:9 (1,78:1) | 24 bpp | 25-30 |
| 1080p | Formato video HDTV 1920×1080 a 60 Hz progressivo. Esistono anche le varianti a 24, 25, 30 e 50 Hz. Chiamato Full HD. | 1920×1080 (2 073 600) | 16:9 (1,78:1) | 24 bpp | 50-60 |
| 2K | Proiezione di film digitali in sale cinematografiche DLP. | 2048×1080 (2 211 840) | 1,8962:1 | 48 bpp | 24 |
| WQXGA | Widescreen Quad eXtended Graphics Array | 2560×1600 (4 096 000) | 16:10 | 24 bpp | 50-60 |
| Super HD (2160p) | Televisioni 4K | 3840×2160 (8 294 400) | 16:9 (1,78:1) | 24 bpp | 50-60 |
| 4K | Proiezione di film digitali in sale cinematografiche DLP. | 4096×2160 (8 847 360) | 18,962:1 | 48 bpp | 24 |
| Ultra HD 8K | 8K Ultra Alta Definizione | 7680×4320 (33 177 600) | 16:9 (1,78:1) | 30 bpp – 36 bpp | 50-60 |
Ma una risoluzione così alta è veramente utile per godersi dei contenuti?
Per rispondere a queste domande, bisogna un attimo soffermarsi su alcuni aspetti che meritano un focus particolare:
- Ad un numero maggiore di pixel corrisponderà un consumo di energie più importante. In altri termini, banalmente, illuminare diecimila pixel non è come illuminarne dieci milioni!
- Un’immagine occupa sempre lo stesso numero di pixel indipendentemente dalla risoluzione e dalle dimensioni del display su cui essa viene mostrata.
- Utilizzare monitor ad elevate risoluzioni oppure ad elevati refresh rate comporta possedere una GPU molto potente per sfruttarli al massimo. Per questi pannelli è naturale scegliere una scheda video da gaming!
Quali sono, quindi, le implicazioni pratiche di questi assunti? Se prendi un monitor ad altissima risoluzione, ma con delle dimensioni ridotte, ti ritroverai a guardare delle immagini piccolissime in quanto queste occupano sempre lo stesso numero di punti, ma solo una porzione minuscola del display.
Un’altra considerazione importante è da farsi relativamente alla cosiddetta fonte video: la risoluzione delle immagini, in relazione a quella del monitor, dona un’impressione più o meno positiva all’utilizzatore.
Un esempio: tante volte, di fronte ad un video riprodotto su display 2k, l’utente potrà avere l’impressione che l’immagine sia meno nitida che su monitor più economici. Ma l’effetto ottico è dato dalla fonte, non dal monitor.
Immagina di prendere una foto piccola, a bassa risoluzione, e di volerla mostrare su un display 1440p: siccome i monitor riproducono di default il video a schermo intero, avrai un effetto stretching con una conseguente perdita di nitidezza.
Tipologie di pannello • Pro e contro
La tipologia del pannello montato sul monitor è la cosa più importante da conoscere prima di effettuare un acquisto: esistono principalmente 4 tipologie di pannelli LCD per i monitor e sono: IPS, VA, TN e gli ultimi arrivati, gli OLED.
Quali sono le differenze che comporta possedere questi differenti quattro tipi di pannelli? Quali sono i pro e i contro?
Il pannello IPS (In-Plane switching) offre una precisione dei colori accurata, angoli di visione ampi e limpidi, tempi di risposta e prezzo nella media. Questi monitor sono ottimi per giocare se si preferisce avere una resa dell’immagine migliore e un buon tempo di risposta, oltre a un ottimo angolo di visione (la capacità del monitor di non sbiadire i colori quando guardato non frontalmente).
Il rovescio della medaglia è il backlight bleeding, cioè il fatto che, a schermo totalmente nero si nota un alone giallastro dovuto alla retroilluminazione, e il contrasto, meno preciso rispetto ai VA. Simile anche il problema dell’IPS glow.

Il pannello VA (Vertical Alignment) offre un ottimo contrasto e neri profondi, colori vividi ed intensi (non al livello di un pannello IPS ma migliori di un pannello TN), tempi di risposta generalmente a metà strada fra un IPS e un TN.
In questo caso, i contro sono dovuti dal rischio di ghosting e smearing: una scia che lasciano specialmente i pixer più scuri su sfondo chiaro.

In generale un pannello TN (Twisted Nematic) si presenta invece il migliore per i gamers professionisti: questa tecnologia permette di utilizzare tempi di risposta bassissimi fino ad 1 ms, sacrificando tuttavia colori, angoli di visione e contrasto, decisamente pessimi.
Infine ci sono i pannelli OLED, che cominciano ad avere un prezzo abbordabile anche per chi non ha un grande budget a disposizione: questi sono considerati fra i migliori monitor in assoluto per giocare, grazie a un tempo di risposta stratosferico e un supporto HDR di ultima generazione.

Purtroppo, sono anche molto proni al burn-in e rischiano di essere poco luminosi: se vuoi saperne di più, ti consiglio di andare a leggere la nostra guida sui migliori monitor OLED.
Dimensioni del monitor per PC
La dimensione si calcola misurando la diagonale dello schermo e si esprime in pollici.
Le dimensioni ideali del monitor dipendono essenzialmente dalle proprie esigenze. Tuttavia, mi pare normale che, per un PC da gaming o studiato per lavori grafici, sarà preferibile un monitor di grandi dimensioni.
Molto dipende anche dagli spazi, dal tipo di scrivania da gaming e dagli accessori a propria disposizione.
Le dimensioni sono poi da mettersi in relazione anche con gli altri fattori: proprio per quanto detto circa la risoluzione, ricorda che non ha senso prendere un monitor enorme se poi la risoluzione e la nitidezza delle immagini non sono soddisfacenti.
Se vuoi approfondire ulteriormente la questione ti propongo le nostre guide sui migliori monitor da 24 pollici e migliori monitor da 27 pollici.
PPI (pixel per pollice)
I PPI sono quasi la sintesi dei due punti trattati in precedenza: risoluzione del monitor e dimensioni del display. I PPI non sono altro, infatti, che il numero di pixel per pollice quadrato di schermo.
Più alto sarà questo valore e migliore sarà l’esperienza d’iso del monitor.
Com’è evidente, infatti, un monitor full HD da 32″ avrà un valore di PPI inferiore ad un full HD da 21″.
Volendo essere precisi e tecnici, in passato si usava il termine definizione, per quella che sopra è stato chiamato risoluzione.
Aspect Ratio (o rapporto d’aspetto)
L’aspect ratio è il rapporto tra la risoluzione orizzontale e quella verticale dei monitor.
Le cosiddette “bande nere“, termine orribile per un esperto, non sono altro che uno strumento per adattare automaticamente la risoluzione del monitor a quella del video affinché questo non perda le sue proporzioni originali.
In altri termini, un video concepito per un aspect ratio 4:3, con un’altezza quasi pari alla sua larghezza, sarà adattato allo standard 16:10 con l’ausilio di bande nere poste ai lati (per fortuna sempre più rare).
Luminosità e contrasto
La luminosità non è altro che la capacità del monitor di adattarsi alla luce ambientale senza perdere in termini di visibilità.
Se un monitor per PC viene raggiunto dalla luce diretta del sole avrà bisogno di più luminosità per risultare ugualmente gradevole agli occhi: quanto più è alta la luminosità del pannello, tanto più saremo sicuri di poter usare il monitor in qualsiasi condizione di luce.
L’unità di misura della luminosità è il NIT che indica il numero di candele per metro quadrato (cd/m²). Questo valore si attesta, mediamente, intorno ai 200 e 350 cd/m² è costituisce un valore abbastanza standardizzato nei monitor per pc di recente fabbricazione e buono per tutti gli scopi.
La qualità e visibilità dell’immagine sono poi legate al contrasto, che misura il rapporto tra le luminosità del bianco più brillante rispetto al nero più scuro. In pratica, quanto più alto è questo valore tanto più il monitor avrà bianchi luminosi e neri scuri.
HDR

Un altro parametro che può essere interessante, specialmente se giochi molto a videogiochi single-player con una grande immersività o guardi parecchie serie TV e film sul tuo PC, è il supporto per l’HDR (High Dynamic Range).
Si tratta di una tecnologia ormai implementata da diversi anni che incrementa la luminosità e i colori che possono essere visualizzati su uno schermo, mostrando neri più scuri e luci più precise.
L’effetto è molto bello a vedersi, ma fai attenzione che il monitor che vai a comprare abbia almeno 1000 cd/m² e una buona gestione del local dimming: la capacità del pannello di gestire le zone di luce e di ombra su tutta la sua area, altrimenti il risultato sarà sbiadito e deludente.
Angolo di visualizzazione
L’angolo di visualizzazione è l’angolo massimo nel quale abbiamo una visione ottimale del monitor nella sua totalità.
Si tratta, in altre parole, dell’area all’interno della quale hai una visione chiara e nitida delle immagini.
Superato l’angolo di visualizzazione, avrai una visione distorta delle immagini con una diminuzione della luminosità e del contrasto.
Molto semplice da verificare nella pratica: spostandoti, sia in verticale che in orizzontale, rispetto a quella che è la prospettiva ottimale di visione, noterai una graduale perdita di definizione dell’immagine.
Questo accade soprattutto nei pannelli TN e VA.
Tempo di risposta
Il tempo di risposta in un monitor indica il ritardo con il quale un segnale in ingresso viene elaborato e riprodotto sul monitor.
Un esempio può essere il movimento del mouse: il tempo di risposta misura i millisecondi nei quali tale movimento viene mostrato sullo schermo.
In generale l’occhio umano non riesce a percepire differenze tra un monitor che risponde in 8ms ed uno che lo fa in 5ms se questi valori, attenzione, sono reali.
Così, soprattutto per chi vuole vedere film di azione, partite o divertirsi con un PC da gaming, il tempo di risposta diventa importantissimo. Ma, ripeto, il tempo di risposta reale che si può ricavare solo dopo appositi test.
Refresh rate (o frequenza di aggiornamento)
Il refresh rate indica il numero di volte in cui viene aggiornata l’immagine sul monitor.
All’aumentare della frequenza di aggiornamento ovviamente avremo una migliore fluidità.
Nei giochi competitivi si usano monitors a refresh rate alti per ottenere vantaggi sui tempi di risposta dell’occhio e di conseguenza nei riflessi su mouse e tastiera.
Il refresh rate di 60Hz è ormai obsoleto e si acquistano monitor con questa frequenza solo per uso casalingo o da ufficio e lavoro.
Per giocare si punta ormai minimo ai 144Hz e si può arrivare anche fino a 360Hz per i più esigenti, sebbene è importante ricordare che la differenza maggiore la si riscontri passando da 60Hz a 144Hz. Da 144Hz a 360Hz il gap si riduce, ma è comunque percettibile da un occhio allenato.
Interfaccia e porte in ingresso
Un monitor, a seconda delle esigenze, potrà essere collegato a vari dispositivi con uno o più cavi HDMI e DisplayPort, oppure con i vecchi DVI o VGA.
Ma ci sono monitor che potranno anche essere usati, grazie a delle porte USB, come HUB per la riproduzione di foto audio e video oppure sfruttare un entrata AUX per la riproduzione di audio.
Molto dipende dalle fonti a tua disposizione: per saperne di più ti rimando alla nostra guida sulla scelta fra HDMI e DisplayPort e su come collegare il PC alla TV.
Tecnologie FreeSync e G-Sync: quale scegliere?
Sicuramente avrai sentito parlare delle tecnologie Freesync e G-Sync, rispettivamente delle due case che detengono il controllo del mercato sulla produzione delle schede video ovvero AMD e Nvidia.
Queste due funzioni per funzionare correttamente devono essere supportate sia dalla scheda video che possediamo che dal nostro monitor.
Innanzi tutto vi è però una differenza piuttosto rilevante tra le 2 tecnologie: la prima, Freesync, anche chiamato Adaptive Sync, non comporta alcun aumento di prezzo del monitor mentre nel caso delle schede video Nvidia il G-Sync, se presente su un monitor implicherà un aumento del suo costo di almeno 150€-200€ rispetto alla controparte.
Se stai cercando espressamente un monitor G-Sync ti consiglio la nostra guida dedicata appena linkata!
Entrambe le funzioni si propongono di eliminare problematiche di tearing e stuttering durante le sessioni di gioco per offrire un’esperienza nitida e genuina.
P colore acceso abbastanza forte e chiaro potremo cercare di individuare eventuali pixel morti presenti sul pannello!
Quale monitor per PC scegliere? Conclusioni
Come più volte detto nel corso della presente guida, la scelta del monitor è da rapportarsi in base al tuo budget e alle tue esigenze.
Se hai deciso di assemblare un pc da ufficio, potrai optare per un monitor economico, senza necessariamente acquistare un pannello di fascia alta. Se invece vuoi un pc da gaming potente oppure vedere film in altissima qualità, il discorso cambia e non potrai scegliere uno schermo scadente.
Se vuoi altri consigli su monitor in sconto che possano fare al caso tuo, passa a trovarci sul nostro gruppo Telegram!






















ma caro amico, la configurazione intel da 1300€ in realtà costa 2317€!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
i 1017€ di sconto chi te li fa? sono andato a cliccare su ogni componente e la somma ribadisco è stata 2317€.
spiegami se puoi.