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Differenza tra HDMI e DisplayPort: quale cavo scegliere?

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In molti non sanno quale cavo scegliere tra HDMI e DisplayPort. E’ legittimo porsi delle domande.

Una scheda grafica nel suo retro possiede generalmente molteplici connessioni destinate al collegamento col monitor.

Non solo la classica HDMI, ma anche DisplayPort, la DVI, la più vecchia VGA o la recente USB Type C.

All’apparenza si tratta di due uscite molto simili, ma in realtà si differenziano per una serie di aspetti.

In generale, è bene fare attenzione nella scelta ed essere informati prima di capire quali sono le opzioni migliori.

I vantaggi dell’uscita video HDMI

Il connettore HDMI è stato attivato per la prima volta nel 2002.

Ha avuto diversi aggiornamenti con le versioni più recenti che supportano frequenze e risoluzioni più elevate per i monitors da gaming di ultima generazione.

E’ assolutamente una delle soluzioni migliori, anche perché è in grado di trasportare sia il segnale video che quello audio.

Rappresenta la soluzione ideale se si ha un monitor con la altoparlanti integrati.

La versione più recente dell’uscita video HDMI è quella 2.0 con la risoluzione massima di 2160 p, ovvero 4k e con una una frequenza di 60 Hz.

Ma c’è anche la versione 2.1 che raggiunge risoluzioni fino a 10k e con una frequenza di 120 Hz.

Inoltre, nelle ultime versioni HDMI si può trasportare il segnale Ethernet fino a 100 Mbps così da garantire anche l’accesso alla rete internet.

Oltre alla differenze tra HDMI e DisplayPort, vi è anche una distinzione da fare riguardo i tipi di connettore disponibili per la tecnologia HDMI.

I differenti tipi di connessione HDMI

Esistono tre diverse tipologie di connessione HDMI:

  • Tipo A, ovvero quello classico per i TV box, TV monitor pc e installato sulle schede video principali più diffuse;
  • Tipo C (mini Hdmi): quello presente principalmente sui notebook oppure sui tablet;
  • Tipo D (micro Hdmi) : che invece si trova su alcuni modelli smartphone di ultima generazione.

I vantaggi dell’uscita video DisplayPort

Il cavo DisplayPort è nato invece, nel 2006.

Questo tipo di connessione nel corso del tempo ha avuto tanti aggiornamenti, ma ad oggi rappresenta sempre un’ottima soluzione per un segnale digitale, sia in formato video che audio.

In tal senso non c’è differenza tra HDMI e DisplayPort

La versione attuale è la 1.4 che riesce a reggere una risoluzione di 8 K con una frequenza di 70 Hz oppure 4K a 120 Hz.

Ha più o meno le stesse caratteristiche della HDMI, però se si deve collegare un monitor ad un pc distante più di 2 metri, questa connessione mantiene il segnale in maniera migliore rispetto all’HDMI.

Inoltre, ha il supporto alla tecnologia AMD FreeSync e Nvidia G-Sync. Queste due tecnologie permettono la sincronizzazione dell’immagine elaborata dalla scheda video fino alla trasmissione sul monitor in modo ottimale.

E’ opportuno però che sia la scheda video che il monitor connessi siano compatibili con quello standard tecnologico.

La risoluzione offerta dal DisplayPort è ideale per sfruttare queste due tipologie di segnale digitale Un’altra caratteristica del DisplayPort è quella di collegare più monitor con un solo cavo e intanto il pc può essere anche connesso all’HDMI oppure al Dual link DisplayPort, ovvero DVI.

Le differenze tra HDMI e DisplayPort sulla risoluzione video

Vi sono delle differenze da prendere in considerazione tra HDMI e DisplayPort.

Per quanto riguarda la qualità video, la risoluzione e le funzionalità aggiuntive.

Come abbiamo detto la HDMI aiuta a trasportare il segnale in maniera chiara e precisa, sia da un punto di vista audio che da un punto di vista video, fino ad arrivare ad una risoluzione 10k.

Per quanto concerne la DisplayPort, la caratteristica principale e la differenza con l’HDMI è proprio quella di avere la possibilità di collegare più monitor con un solo cavo.

Inoltre, la DisplayPort permette di poter usufruire delle tecnologie AMD Freesync e Nvidia G Sync che invece non sono previste con la HDMI.

Quest’ultima, in alcuni monitor di ultima generazione al massimo garantisce la tecnologia Freesync.

Differenza tra HDMI e DisplayPort sulla connessione l’audio

Per quanto concerne l’audio, tra HDMI e DisplayPort non vi sono grandi differenze.

In pratica, entrambi i cavi trasmettono l’audio in digitale, proprio insieme al video. Non c’è bisogno di un campo aggiuntivo. Entrambi riescono a sopportare fino a 8 canali nell’audio standard Dolby fino a 192kHz e nelle versioni più recenti si arriva anche a 32 canali audio.

Per quanto concerne però l’HDMI c’è anche la possibilità di usufruire dell’audio di ritorno, in modo che si possa inviare l’audio che si trasmette. È ideale ad esempio per l’Home theater che prevede questa funzione.

La lunghezza del cavo e la trasmissione HDMI e DisplayPort

Un’altra differenza sostanziale tra le tecnologie HDMI e DisplayPort riguarda la lunghezza del cavo.

L’HDMI è ideale per una lunghezza massima di 2 metri, perché altrimenti andando oltre come misura, il segnale tende a degradarsi.

Con amplificatore e casse attive, si può arrivare fino anche a 11 metri, ma la qualità potrebbe comunque inizia dopo un po’, a scendere di livello

Il DisplayPort invece, arriva con un cavo passivo alla lunghezza di 3 metri e con un amplificatore e cassa attivi potrebbe arrivare fino a 33 metri di distanza, senza perdere in qualità di risoluzione.

Quindi il DisplayPort è la tecnologia ideale per chi deve collegare un monitor a grandi distanze.

Quale cavo scegliere tra HDMI e DisplayPort

Molti si chiedono a questo punto quale cavo scegliere tra HDMI e DisplayPort.

In realtà, dipende dal tipo di utilizzo che bisogna fare di tale tecnologia. Sono entrambe delle ottime tecnologie, assolutamente consigliabili.

Però nel caso dell’utilizzo di un pc da ufficio con monitor fino a un massimo di 4 k si possono utilizzare entrambe le uscite.

Invece, è consigliabile utilizzare il DisplayPort per il pc da Gaming full HD o 4K oppure per un pc molto distante dal monitor.

Invece l’HDMI è ideale per un impianto Home Theatre (per la funzione dell’audio di ritorno già illustrata) e per un pc da TV o da salotto.

Altri tipi di cavi audio e video tra cui scegliere

Prima della realizzazione delle uscite HDMI e DisplayPort, vi erano disponibili dei collegamenti un po’ più vecchi per il video e per l’audio. Ad esempio, vi era il cavo VGA.

E’ un cavo di tipo analogico, diventato ormai obsoleto.

Non trasporta l’audio e garantisce una qualità di macchina molto bassa rispetto a quella attuale.

Poi vi è il cavo di DVI. Introdotto nel 1999, anche questo è obsoleto e trasferisce il segnale digitale, analogico o in entrambi i modi però non trasporta l’audio.

Raggiunge una risoluzione massima, nelle versioni più recenti, full HD ed ha una frequenza di 144 Mhz.

E’ assolutamente non consigliabile anche se rispetto al segnale digitale è molto meno degradabile.

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