Epomaker NEX Lite • Recensione mouse

Qual è il confine fra un mouse da gaming e uno da usare per ufficio o per navigare in internet? L’Epomaker NEX Lite è proprio una via di mezzo fra una periferica pensata, da una parte, per avere buone prestazioni in game, ma anche un’estetica curata e la possibilità di usarlo come compagno di viaggio per il lavoro di tutti i giorni.
Fratello minore dell’Epomaker NEX Pro, con il quale condivide solo alcuni dettagli tecnici, si distingue subito per il doppio schermo posizionato sia sul mouse che sulla base di ricarica inclusa, che consente di tenere d’occhio DPI, polling rate e carica della batteria.
Caratterizzato da una ampissima connettività, il prodotto sembra voler fare centro presso chi non vuole per forza un mouse con prestazioni superlative, risparmiando su un costo che sarebbe altrimenti molto più alto, ma senza neanche rinunciare a delle buone performance e al gaming casuale.
Ringraziamo Epomaker che ci ha inviato un campione da testare: scopriamo insieme in questa nuova recensione sul nostro portale se questo è il puntatore che fa per te!
Recensione Epomaker NEX Lite • Contenuto della confezione

L’Epomaker NEX Lite si presenta in una scatola molto semplice, tipica del brand cinese, che contiene diversi accessori come la base di ricarica che funge anche da dongle wireless, un set di pattini di ricambio, delle decalcomanie estetiche, un cavo USB da Type A a Type C.

Un discorso a parte va sicuramente fatto per la base di ricarica, molto semplice da utilizzare e che presenta una striscia a led nella parte inferiore, i cui giochi di luce sono impostabili toccandone la parte anteriore.

Avrei preferito che fosse possibile modificarli tramite il software di Epomaker, che vedremo più avanti, ma è anche possibile spegnere direttamente la striscia, se nessuno dei giochi di luce preimpostati ti fa impazzire.
Recensione Epomaker NEX Lite • Specifiche tecniche

L’Epomaker NEX Lite è un mouse da gaming di fascia media dotato di sensore Pixart PAW3311, che permette di arrivare a 12000 DPI e ad un polling rate di 1000 Hz (solo con dongle e cavo).
Colpisce immediatamente il suo peso di appena 65 grammi, mente gli switch dei tasti destro e sinistro sono meccanici.
Il puntatore è costruito in ABS e vanta una connettività USB, Bluetooth e WiFi 2.4 GHz grazie al dongle di ricarica.
Una cosa di cui mi sono accorto subito è che, al contrario di diversi mouse di fascia più alta, non è possibile impostare l’attivazione del sensore in base alla distanza dalla superfice.

L’altro dettaglio curioso è che il tasto per regolare i DPI è presente sul fondo del prodotto: non è quindi pensato per cambiare continuamente questo valore.
Lo spazio che viene dedicato a questa feature è quindi occupato dallo schermo OLED monocromo con i valori impostati.

Si tratta senza dubbio di una feature esteticamente valida, ma un decisamente non ideale per chi ha la necessità di regolare manualmente il valore dei DPI.
Ergonomicamente, il puntatore è molto comodo: se hai un palm grip sarà come non averlo sotto le mani, garantendodi lunghe sessioni fra lavori d’ufficio e gaming casuale.
Recensione Epomaker NEX Lite • Software

Un grande punto a favore di Epomaker è quello di permettere all’utente di utilizzare il software online per regolare il mouse, senza dover installare nulla.
All’interno della pagina web troviamo la possibilità di inserire fino a 5 macro, regolare i DPI e il polling rate del prodotto, ridurre la latenza dei click e una modalità chiamata Straightening Correction che consente al mouse di calcolare quando l’utente vuole creare una linea retta per renderla davvero tale.

Non può ovviamente mancare la possibilità di personalizzare la striscia a led sul retro del mouse, con diversi effetti molto carini da vedere. Come scrivevo prima, mi è spiaciuto che non sia possibile anche creare dei giochi personalizzati per il dongle di ricarica USB.
Come per altri prodotti che abbiamo recensito su questo portale, purtroppo il setup funziona solo su browser basati su Chromium, riducendo la scelta fra Edge, Opera e Chrome.
Recensione Epomaker NEX Lite • Test sensore

Con questo mouse, inauguro per la prima volta la nostra sezione di test del sensore basata su Mouse Tester V 1.4, uno dei software più famosi sviluppati su Github, utilizzato da moltissimi recensori hardware.
La metodologia che ora ti illustrerò è ancora alla fase beta, ma restituisce già una idea molto chiara della precisione del prodotto e delle sue caratteristiche.
Polling stability test

Il primo test è molto semplice da eseguire: si fanno vari cerchi ad alta velocità con il mouse, per vedere qual è la stabilità del polling rate e se ci sono intervalli troppo irregolari fra i vari movimenti.
In questo caso, il sensore ha restituito un polling rate di 986 Hz, con uno scarto in media di 1,014 ms e un Jitter di 0,159 secondi. Questo significa che, anche quando mosso velocemente, il puntatore non perde il movimento e ha una latenza perfettamente accettabile.
La linea arancione che vedi in mezzo è il target di 1000 Hz, quindi puoi capire che ci troviamo di fronte a un prodotto affidabile e preciso.

Ho poi creato un istogramma per mostrarti come l’intervallo temporale dei report USB si concentri attorno a 1 millisecondo: questo significa che il dongle di ricarica 2.4 non introduce nessuna latenza significativa al prodotto. Un sensore peggiore avrebbe mostrato moltissimi campioni anche ad altri intervalli.
CPI Accuracy

Ancora più importante è il test relativo alla precisione fra i valori dichiarati di DPI e quelli effettivamente mostrati dal mouse. Per effettuare questo test si fa scorrere lentamente il prodotto a fianco di un righello per circa 20 centimetri.
Come puoi vedere dal grafico, a 400 e 800 DPI l’errore è praticamente nullo, mentre c’è una piccola spike a 1600 DPI.
Trattandosi di un margine d’errore in media inferiore al 3 per cento, parliamo di valori assolutamente nella normalità per quanto riguarda un mouse di fascia media.
Tracking Stability

Il prossimo test riguarda la stabilità del sensore mano a mano che si aumentano i DPI. Si svolge con movimenti lenti in verticale e orizzontale, per stabilire se il mouse presenta del jitter all’aumentare della sensibilità.
Per essere sicuro di restituire un dato accurato, ho ripetuto il test cinque volte e poi fatto una media dei valori ottenuti.
Ebbene: il jitter introdotto è ben al di sotto dello 0,5%, ed anzi va a stabilizzarsi mano a mano che si sale arrivando a 12000 DPI.

Per essere sicuro di aver effettuato il test perfettamente, ho creato anche un grafico che mostra le differenze nell’offset fra i test in verticale e in orizzontale, dato che il secondo è molto difficile da eseguire perché richiede di tracciare una linea perfettamente retta.
Dato che il test in orizzontale presenta dello sbandamento maggiore di quello verticale, è perfettamente ragionevole dire che è più influenzato dalla mia mano che da problemi del sensore.
Average Deviation vs. DPI

Questo grafico, che si ottiene dagli stessi dati da cui ho ottenuto quello precedente, mostra invece l’eventuale errore di stabilità fra i due test all’aumentare della sensibilità. Sostanzialmente la deviazione del mouse cresce da 1600 a 6400 DPI, ma poi si stabilizza, dimostrando come il Pixart PAW3311 mantenga un comportamento prevedibile anche a sensibilità più elevate.
La differenza osservata fra il test verticale e quello orizzontale significa che nel secondo l’errore umano è più marcato, quindi il sensore non introduce nessun tipo di devianza o imprecisione quando lavora.
Pur arrivando a soli 1000 Hz di Polling Rate e avendo un sensore standard, l’Epomaker NEX Lite si dimostra quindi un ottimo puntatore, veloce e precisissimo anche a sensibilità elevate.
Recensione Epomaker NEX Lite • Verdetto

Esteticamente appagante, comodo, personalizzabile e soprattutto preciso: l’Epomaker NEX Lite mi ha convinto praticamente appena uscito dalla scatola e non appena ho visto il software.
I punti di perplessità che mi sovvengono sono dovuti al fatto che il tasto per cambiare i DPI è stato posto sotto al mouse e che i due schermi sono sì carini, ma nemmeno facilmente consultabili se si è troppo concentrati a lavorare o giocare.
Come già ripetuto più volte, inoltre, mi sarebbe piaciuto avere la possibilità di cambiare i giochi di luce del dongle USB 2.4, mentre mi sono semplicemente ritrovato a spegnerlo perché nessuno di quelli preimpostati ha solleticato la mia attenzione.
Per il resto, questo mouse è evidentemente una via di mezzo fra gaming e ufficio per tutti i giorni, come dimostra il suo prezzo di circa 40 euro su Amazon.it, che lo rendono una valida opzione se non si vuole spendere di più per un prodotto premium o se non si vuole avere prestazioni migliori ma dovendo accontentarsi di un cablato.
Personalmente, non credo proprio che riuscirò a tornare al mio vecchio puntatore: è troppo comodo prendere il Nex Lite dalla sua base e utilizzarlo per le mie giocate casuali a titoli tripla A come Death Stranding 2 e Baldur’s Gate 3!
Se sei ancora indeciso su che mouse da gaming acquistare, ti aspettiamo come sempre sul nostro gruppo Telegram, dove potremo darti dei consigli personalizzati per aiutarti a decidere al meglio.






