Epomaker GX1 • Recensione Cuffie gaming

Epomaker è un’azienda che sta facendo parlare molto di sè, grazie all’ottimo lavoro svolto nelle tastiere per PC e con i mouse, prodotti validi sia per un utilizzo da ufficio che per giocare.
Per l’azienda cinese è arrivato il momento di espandersi anche nel settore delle cuffie da gaming. In questa sede, analizzeremo le nuove Epomaker GX1, le prime cuffie da gaming dell’azienda, che vanno a coprire la fascia entry level del mercato, e hanno il compito di portare la qualità dei prodotti Epomaker anche nel settore audio.
Può valere la pena acquistare delle cuffie da gaming da un brand emergente in questo settore? Oppure meglio a affidarsi a soluzioni già collaudate da marchi più noti? Scopriamolo in questa recensione completa.
Recensione Epomaker GX1 • Buona la prima!

Dopo l’esperienza accumulata nel settore delle tastiere e dei mouse PC, proponendo prodotti ben realizzati come la tastiera Epomaker TH80 V2 o il mouse NEX Lite, l’azienda cinese ha deciso di buttarsi anche nel settore delle cuffie da gaming, ma ha deciso di farlo partendo dalla fascia entry level del mercato, presentando le GX1. Queste cuffie infatti non hanno la pretesa di essere le migliori cuffie da gaming sul mercato, ma rappresentano un ottimo biglietto da visita per l’azienda per farsi conoscere ed essere apprezzata per la qualità dei suoi prodotti.
Le GX1 infatti puntano a soddisfare le esigenze di giocatori che non hanno un budget elevato, ma intendono acquistare delle cuffie da gioco di qualità, dal design accattivante e capaci di offire un’esperienza audio all’altezza, anche nelle sessioni di gioco più intense.
Recensione Epomaker GX1 • Contenuto della confezione
In un periodo dove i produttori tendono a togliere sempre di più dalle loro confezioni, lasciando a malapena il prodotto principale, nella confezione delle Epomaker GX1 troviamo tutto quello che serve, se non di più, per godere fin da subito della migliore esperienza possibile.
Oltre al manuale utente e alle già citate cuffie, troviamo infatti un un cavo USB-A USB-C con rivestimento in corda, un secondo cavo USB-C da una parte, e jack audio 3,5 mm dall’altra, anch’esso con rivestimento in corda, microfono snodabile da attaccare alle cuffie all’occorrenza e un ricevitore USB-C, utilizzabile anche su PC tramite adattatore USB-A.
Recensione Epomaker GX1 • Specifiche tecniche
Rispetto a soluzioni della stessa fascia di prezzo, le Epomaker GX1 integrano due driver da 50mm, una soluzione non scontata considerato il prezzo di vendita.
La compatibilità Bluetooth, insieme al dongle Wi-Fi 2,4 GHz e la connessione cablata, permette di sfruttare queste cuffie con qualsiasi dispositivo senza difficoltà, inclusi PS5, PS4, Nintendo Switch, Android e Mac.
Lungo i padiglioni auricolari sono inclusi due anelli LED RGB non personalizzabili con il logo dell’azienda, purtroppo non facilmente riconoscibile, ma comunque piacevole da vedere. Non manca invece il supporto all’audio surround 7.1, mentre il microfono ad asta ENC è in grado di sopprimere i rumori esterni. Non è presente invece alcuna modalità ANC per la cancellazione del rumore.
| Risposta in frequenza | 20 – 20,000 KHz |
| Driver audio | 50 mm dynamic |
| Autonomia | 2000 mAh, 30 ore con RGB, 70 ore senza RGB |
| Microfono | Microfono integrato, microfono ad asta con ENC |
| Peso | 350 grammi |
| Connettività | Dongle Wi-Fi 2,4 GHz, USB-A e USB-C, Bluetooth, cavo |
| Compatibilità | PC, MacOS PS5, PS4, iOS, Android |
Recensione Epomaker GX1 • Design, materiali e comodità
Dal punto di vista estetico, non si può che elogiare il lavoro svolto da Epomaker per le sue prime cuffie da gaming. Per essere un prodotto economico, le GX1 restituiscono una sensazione di avere tra le mani un prodotto decisamente più costoso.
La struttura è realizzata in plastica ma di buona fattura, mentre i padiglioni sono rivestiti in pelle. L’arco è regolabile ed è composto in metallo con un’imbottitura in pelle e il logo Epomaker cucito lungo l’arco. Il risultato sono delle cuffie solide, ben realizzate, fatte per durare.
Come già anticipato, i due padiglioni includono due anelli RGB con il logo dell’azienda – anche se non perfettamente visibile – mentre il padiglione sinistro include i tasti funzione necessari per utilizzare comodamente le cuffie. Sono inclusi una comodissima ghiera per regolare il volume, il tasto accensione, abilitato anche a mettere in pausa una traccia audio se premuto due volte, il tasto per disattivare il microfono e il tasto per accendere o spegnere gli RGB. Il padiglione destro comprende un interruttore per passare velocemente dalla modalità Bluetooth al Wi-Fi 2,4 GHz. Da segnalare che, se utilizzate le cuffie tramite cavo, i tasti e la ghiera non sono disponibili.
La comodità di queste cuffie è ottima, ed è sempre un piacere utilizzarle, anche durante lunghe sessioni di ascolto, merito anche della relativa leggerezza del dispositivo: solo 350 grammi. Di contro, non è possibile ruotare in alcun modo i padiglioni, mentre l’arco è regolabile in altezza.
Le Epomaker GX1 sono disponibili in tre colorazioni: nero e rosso, da noi recensite, più accattivanti, bianco e rosa, appariscenti, oppure interamente bianche con inserti blu, piuttosto eleganti.
Recensione Epomaker GX1 • Qualità del suono e dei microfoni
Passando alle prestazioni audio delle Epomaker GX1, la qualità di queste cuffie è più che sufficiente, ed offrono una versatilità niente male grazie alle tante possibilità di connessione, che avviene sempre in modo immediato.
Le cuffie sono progettate principalmente per il gaming, e durante le sessioni di gioco l’audio è sempre risultato abbastanza chiaro e pulito. La scelta di realizzare delle cuffie aperte permette di non intrappolare i suoni tra l’orecchio e il padiglione auricolare. I suoni, sia interni che esterni, attraversano dunque il padiglione auricolare, restituendo una sensazione di maggiore spazialità e naturalezza sonora, grazie anche ai driver da 50mm. Di contro, queste cuffie potrebbero non essere adeguate se utilizzate in ambienti rumorosi, e non è presente alcuna modalità ANC in grado di compensare i rumori esterni.
La possibilità di attivare l’audio surround 7.1 è sicuramente un valore aggiunto, ma, come nella maggior parte delle cuffie che adotta questa funzionalità software, lascia il tempo che trova. In ogni caso, i suoni in game sono abbastanza riconoscibili e ciò può fare la differenza nelle sessioni più concitate, favorendo l’immersività di gioco.
Se si utilizza queste cuffie anche per sessioni di ascolto musicale, le GX1 fanno bene il loro lavoro, ma potrebbero non essere la soluzione ideale per chi ascolta musica tutto il giorno. Anche se in maniera non aggressiva, i driver audio tendono a privilegiare le tonalità basse, andando a perdere qualcosa sul resto delle frequenze. Sono disponibili la “Music Mode” e la “Movie Mode”, attivabili tramite il pulsante dedicato sul padiglione sinistro, ciò nonostante, per una qualità audio adeguata, spesso mi sono ritrovato a intervenire sulle impostazioni audio, quando disponibili. Fatte le dovute accortezze, l’esperienza d’ascolto è risultata tutto sommato piacevole ed equilibrata.
La qualità dei microfoni risulta più che sufficiente per il microfono interno, ideale per delle brevi chiamate o poco altro, mentre il microfono ad asta staccabile con riduzione del rumore offre una qualità ottima, ideale per sessioni da gaming con chat vocale, o per semplici registrazioni audio, ovviamente senza troppe pretese. È possibile disattivare i microfoni tramite il pulsante dedicato sul padiglione sinistro.
Recensione Epomaker GX1 • Software e autonomia
Non c’è molto da dire sul software che Epomaker include con le sue GX1. XearOne permette infatti di gestire il bilanciamento delle cuffie, attivare alcuni preset audio, gestire il microfono ad asta e poco altro.

Per quanto riguarda l’autonomia, Epomaker ha scelto di installare una capiente batteria da 2000 mAh, che permette di raggiungere fino a 70 ore di riproduzione audio con i LED RGB disabilitati. L’autonomia si riduce a 30 ore con i LED accesi.
I test sono stati effettuati con i LED RGB spenti, e ciò mi ha permesso di raggiungere un’autonomia molto vicina alle 70 ore dichiarate. Un risultato davvero niente male per essere delle cuffie economiche, migliore anche di alcuni marchi più blasonati, che faticano a raggiungere tali cifre. La ricarica completa avviene in poco più di 3 ore.
Recensione Epomaker GX1 • Prezzo e Conclusioni
Per essere le prime cuffie di Epomaker, le GX1 riescono a fare tutto abbastanza bene, ma soprattutto, cercano di fare qualcosa che gli altri brand non riescono a proporre, ovvero un ottimo equilibrio tra prestazioni e qualità audio, a un prezzo competitivo.
Le Epomaker GX1 sono disponibili sul sito ufficiale dell’azienda per circa 50 dollari, oppure su Amazon al costo di 59 euro.
Queste cuffie offrono tutto quello che serve per un’esperienza d’ascolto completa e piacevole, e rappresentano un ottimo biglietto da visita per Epomaker per affacciarsi in questo mercato e lasciare il segno. Non sono perfette, ma possono ritagliarsi un loro spazio in questa fascia di prezzo, spesso affollata di prodotti che devono fare i conti con qualche rinuncia o compromesso.
Le GX1 non hanno nulla da invidiare rispetto marchi più noti in questo settore, e sono sicuramente da prendere in considerazione se stai cercando delle cuffie da gaming complete già a partire dal packaging, con un’autonomia sopra la media e una buona esperienza audio, soprattutto in gaming. Insomma, buona la prima per Epomaker.









